Pausa interlocutoria
La direzione intrapresa è più complessa da analizzare rispetto al mondo scarponi, soprattutto a causa dei molteplici e ambiziosi obiettivi ricercati dai freerider. Ora uno sci da freeride deve fare tutto: galleggiare in powder, tenere di taglio sul duro, girare in spazi brevi, sostenere su curvoni ampi, essere rigido e strutturato, ma anche leggero da portare in salita.
Ski of the year
Decretare un vincitore assoluto è stato complesso, non è emersa una supremazia evidente. Armada Declivity X 108 l’ha spuntata per la capacità di riprodurre fedelmente quel feeling di freeride puro ricercato da un grande numero di sciatori. Polivalente, versatile e affidabile, dal resort fino alla montagna aperta, solido e con design d’appeal.
People's choice
Attrezzo duttile e intuitivo per tutti quei freerider che frequentano i comprensori alpini. Passo avanti netto rispetto ai modelli precedenti, più pensati per forti rider. Giovane e all’avanguardia, leggero per permettere salite con le pelli e montaggio a discrezione dell’utente.
Pro's choice
Il giusto mix tra aggressività e sciabilità, ma anche tra rigidità e deformazione progressiva. Lo senti sempre sotto il piede, è presente su tutti gli assi e permette di sfrecciare alle velocità del big mountain o atterrare da cliff enormi senza il minimo pensiero.
Smart choice
Le geometrie non esasperate guidano l’utente su tutte le nevi in maniera logica e naturale, adattandosi agli archi di curva più eterogenei. Buona predisposizione alle salite sul duro e tecnico anche su lunga distanza, il peso contenuto completa il pacchetto freeride touring da portare in ogni dove.
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