Sci, c'è qualcosa nell'aria
In un mondo vasto come quello del tour il rischio di omologazione è quanto mai dietro la porta. Gli attrezzi rispondono nella stragrande maggioranza a due imperativi: facilità e leggerezza. Però ci sono ancora degli sci che si distinguono e si intravede qualcosa di nuovo. I nostri award hanno premiato queste ultime due categorie: distinzione nella tradizione e novità.
Ski of the year
Non è il più leggero, ma nemmeno il più pesante, non il più facile, ma nemmeno il più difficile. Però è il più bilanciato per la categoria: va bene un po’ per tutto, è leggero in salita, aiuta e diverte in discesa, non si spaventa per un po’ di ingaggio o di ripido.
People's choice
Facile e versatile nella larghezza 100, che vuol dire divertente nella polvere. Se l’è vista fino all’ultimo con Zag Ubac 95, vince perché ti aiuta a crescere, mentre Ubac, sci davvero ben riuscito, trova il limite quando si sale di livello.
Pro's choice
È il solito Navis, praticamente invariato da stagioni. Segni particolari: più peso e struttura che lo indicano per chi ha muscolo e tecnica. Faction Agent 2 gli va vicino, ma è stato penalizzato dalla misura troppo corta in test.
Smart choice
Il prototipo di una nuova sotto-categoria: poco peso in più, ripagato da maggiore versatilità, soprattutto su fondi rovinati e compatti e polvere. Però ti permette di crescere e non ti mette in difficoltà se non sei ben impostato, come Navis.
Condividi questo articolo
Unisciti a noi!
Questo articolo è riservato agli utenti iscritti,
registrati grauitamente per avere accesso a questo contenuto in anteprima
Sei già registrato? Entra

